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"Dantedì" giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri - Applicazioni, Pubblicazioni elettroniche, Video - "Il viaggio di Dante nell'Orto Botanico - La Festuca"

giornata nazionale dedicata a Dante Alighieri




Applicazioni-Pubblicazioni elettroniche-Video



Il viaggio di Dante nell'Orto Botanico

Un Progetto di Virginia Valzano, Rita Accogli, Gabriella Sartor e Maurizio Romani

“Non avea pur natura ivi dipinto,
ma di soavità di mille odori
vi facea uno incognito e indistinto.”
Purgatorio VII vv. 79-81

 


La Festuca (Festuca arundinacea Schreb subsp. arundinacea)


festuca festuca-fiori


Nome Comune: Festuca falascona

Nome Scientifico: Festuca arundinacea Schreb subsp. arundinacea

Nome Inglese: Tall fescue

Famiglia: Poaceae

Etimologia del nome: Festuca deriva dal lat. “festuca” (filo d’erba, fuscellino di paglia); l’epiteto “arundinacea” proviene da “arùndo” (canna).

Note: Il genere Festuca, oltre alla Festuca arundinacea, comprende circa 600 specie (tra cui la Festuca idahoensis, orthophylla, rubra, ovina, valesiaca). Molte di esse sono utilizzate come foraggio e molte altre per la realizzazione di tappeti erbosi, nei giardini, e nei miscugli per prati inglesi. La Festuca arundinacea è considerata la regina dei giardini italiani.



La Festuca nella Divina Commedia





Inferno, Canto XXXIV, versi 10-12

Già era, e con paura il metto in metro,
là dove l’ombre tutte eran coperte,
e trasparien come festuca in vetro.


Parafrasi: Ormai mi trovavo, e lo scrivo con paura nei miei versi, nella zona (Giudecca) dove le anime erano del tutto sepolte nel ghiaccio, e trasparivano come pagliuzze nel vetro.



La Festuca nel Salento


Il Genere Festuca comprende specie molto resistenti al caldo e al freddo, ben adattabili a qualsiasi tipo di substrato, perciò ampiamente diffusa in Italia e in Europa, dal livello del mare sino alla zona subalpina. Nel Salento, la festuca la troviamo nei luoghi freschi e umidi, ma anche nei pascoli aridi, ai bordi dei campi coltivati a cereali e come infestante degli stessi, e a volte anche sui macereti. In passato veniva utilizzata soprattutto come erba foraggera per l’allevamento di animali da cortile; ora è utilizzata anche per la realizzazione di prati erbosi.


Descrizione Botanica


Portamento: Pianta perenne erbacea, cespitosa, a ciclo annuale, con fusto cavo, rigido, alto sino a 1,2m.

Foglie: Le foglie hanno una lamina larga 5-10 mm, a margini taglienti.

Fiori: I fiori sono disposti in una spiga a pannocchia ampia, non compatta.

Frutti: I frutti (cariossidi) maturano tra giugno e luglio.


Habitat

Habitat preferiti dalla Festuca sono i prati umidi, i terreni incolti bagnati ma data la sua resistenza alla siccità, diffonde anche nei luoghi aridi, adattandosi a condizioni estreme.


Raccolta

La pianta va in riposo vegetativo dopo l’estate e ricaccia in tardo inverno. Il suo periodo di fioritura è compreso tra i mesi di Maggio-Luglio. Può essere impiegata come foraggio, quindi raccolta in primavera.

 

Utilizzo

Grazie al limitato fabbisogno idrico e alla notevole resistenza alle malattie, la Festuca, che in passato veniva utilizzata come erba foraggera per l’alimentazione del bestiame, in questi ultimi anni, viene utilizzata, insieme ad altre varietà spontanee e ibride, nel settore vivaistico per la realizzazione di prati erbosi; le varietà cespitose dalle colorazioni cinerine e con variegature, vengono preferite per ornamento di aiuole nel verde pubblico e privato.


Proprietà e benefici

Come tutte le Poaceae, anche la Festuca è ricca di Sali minerali e nei semi si rinvengono quantità apprezzabili di Vitamina E.

 

Vedi anche:

https://www.biofuturo.net/index.php/it/dantedi/la-festuca



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